Dati ANCMA, exploit di vendita delle e-bike. Italia nel trend europeo

  1. e-bike

Torna puntuale l’appuntamento con Confindustria ANCMA, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, che ha presentato, lo scorso 11 maggio a Milano i dati ufficiali di vendita, export, import di bici e e-bike.

Nel 2016 sono state vendute 1,67 milioni di biciclette (in crescita dell’1,6% su 1,65 milioni di pezzi).
Ci sono delle novità che mostrano chiaramente un cambiamento nel modo di intendere, vivere e acquistare il mondo bici.
Le biciclette tradizionali hanno perso il 2,6%, mentre le e-bike hanno raggiunto quota +121,3%, passando dai 56.200 modelli venduti nel 2015 ai 124.400 dell’ anno scorso.

La flessione sulla bici normale era già stata preceduta dai dati dello scorso anno e in Italia va ma meglio che in altri paesi d’Europa (-8/9%) dove ormai si assiste ad un vero e proprio “cambio di bicicletta”.
I numeri parlano chiaro dunque: stiamo assistendo ad una conversione decisiva verso la pedalata assistita e i dati promettono anche un ulteriore exploit nel 2017.

FIVE, presente alla conferenza stampa, è decisamente protagonista di questi numeri che raccontano di un aumento anche sui dati della produzione italiana di e-bike: si passa dai 16.600 del 2015 ai 23.600 veicoli dello scorso anno.

Un balzo in avanti notevole se si pensa che nell’ultimo trimestre le unità vendute hanno equivalso i numeri dei precedenti 9 mesi.
Buone notizie anche per i dati export, con un +135.3% pari ad 8mila bici elettriche, come la produzione Made in Italy, con 23.600 e-bike che valgono +40,5%.

Il motivo di questo sorpasso storico?
Riportiamo le parole di Piero Nigrelli, Direttore Settore Ciclo Confindustria ANCMA

«I motivi di questo successo europeo risiedono nell’estetica di questi veicoli ormai sempre più simili a delle biciclette tradizionale grazie a dimensioni sempre più ridotte di motore e batteria e alla loro integrazione con i telai delle biciclette. La velocità di questi veicoli (25Km/h) rappresenta un buon compromesso per spostarsi nel traffico urbano, soprattutto nelle zone più congestionate dal traffico dove si riduce parecchio il differenziale di velocità con le auto e le moto rendendo più sicura la circolazione promiscua. Inoltre, i sofisticati livelli di erogazione della potenza (250Watt) permettono di scegliere a proprio piacimento quanta fatica fare e questo permette di utilizzare sempre di più la bici in zone montane»

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