Wayel e l’arte

CREDERE NELLA CULTURA: WAYEL SPOSA L’ARTE.

Arte, sviluppo, creatività. Wayel accoglie la naturale declinazione di un’azienda innovativa che vive il suo territorio, si nutre del “Bello” e scommette su quanto questi termini possano stare insieme creando sinergie strategiche.
L’arte può essere un importante tramite per lo sviluppo e la competitività delle imprese e del territorio stesso.
Wayel sceglie di credere nelle iniziative di contaminazione tra arte e impresa, instaurando legami con artisti ed organizzazioni culturali, consapevole che le azioni imprenditoriali mirate alla promozione dell’arte, attraverso varie forme di partecipazione, attivino circuiti virtuosi capaci di innovare il proprio business e accrescere la competitività dell’intero territorio.

RIANNODARE IL FILO.

Wayel vuole lanciare un segnale preciso: la convinzione che sia possibile rinsaldare la capacità tutta italiana di tenere insieme l’universo razionale, imprenditoriale e quello più artistico e creativo, l’universo dell’impresa e quello dell’arte.
Insieme, questi due ambiti, hanno fatto dell’Italia il Paese che ha stupito il mondo, quando il modello imprenditoriale che ha portato al miracolo economico degli anni sessanta aveva ancora una marcata impronta rinascimentale, con un modo di “fare impresa” legato alla passione del fare, al rispetto per l’armonia e al senso del bello. Tutti quei valori che si sono affermati nel Rinascimento, e poi ripresi e coltivati nella grande stagione del design italiano del secondo dopoguerra.

FUTURA 2.0, LA PRIMA BICICLETTA ELETTRICA TRASFORMATA IN OPERA D’ARTE

Futura 2.0, la bicicletta  elettrica opera d'arte
Foto di Fabio Mantovani.

  • LA SCULTURA DI MICHELE D’ANIELLO.

    L’arte contemporanea dello scultore di Michele D’Aniello è una delle attività artistiche in cui Wayel ha creduto, affidando alla sua creatività il top di gamma, Futura 2.0 che è diventata la prima bicicletta elettrica opera d’arte.
    L’iniziativa rientra nella mostra personale di Michele D’Aniello, per la quarta edizione di Scultura e Impresa, inaugurata il 3 ottobre 2015 nel Museo del Patrimonio Industriale di Bologna, in via della Beverara 123 e visitabile fino al 31 gennaio 2016.
    La personale raccoglie, in una sorta di giardino industriale, 14 opere in cui il mondo dell’industria e quello dell’arte si incontrano. Partendo dal materiale industriale fornito da grandi aziende nazionali, l’artista crea delle sculture che rappresentano una visione di quello che noi possiamo diventare. L’auspicio dello scultore è quello di andare in profondità, spostare la propria attenzione sull’origine delle cose, tornare al principio, alla verità.
  • FUTURA 2.0, UN BASSORILIEVO DI TESTE DORATE.

    Wayel è una delle aziende italiane che ha aderito a questo lungimirante progetto artistico.
    Per Futura 2.0 opera d’arte, Michele D’Aniello si è ispirato al ciclo artistico Teste d’uomo, trasformandola in un luccicante bassorilievo fatto di teste dorate che illuminano un cielo stellato.
    Un’opera simbolica che comunica l’idea di passione, slancio verso il futuro, perfettamente in linea con l’esperimento di una nuova mobilità urbana concepita da Wayel che continua a ispirare le sue azioni imprenditoriali e produzione di biciclette elettriche in cui, questi elementi, restano componenti essenziali.

Nella Gallery, il presidente del Gruppo Termal Giorgio Giatti e lo scultore Michele D’Aniello (da destra), rivelano Futura 2.0 opera d’arte, all’inaugurazione della personale dell’artista, avvenuta il 3 ottobre 2015 nel Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.